Nuovi articoli

 

Aggiornamento del 28/4/06

Novità Editoriali:

Le ultime pubblicazioni delle Case Editrici collegate a questo sito.

Dialogo dIstruzione

Avadhutagita

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Aggiornamenti del 29/09/05

Novità Editoriali:

Le ultime pubblicazioni delle Case Editrici collegate a questo sito.

Brahmasutra con il commento di Raphael

Prasna Upanisad con il commento di Sankara

Brhadaranyaka Upanisad con il commento di Sankara

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Aggiornamenti del 18/08/05

Ellam Ondre

1. Tutto incluso il mondo visto da te e te stesso, il veggente del
mondo, è solo uno.
2. Tutto quel che consideri come io, tu, egli, ella e esso, è solo uno.
3. Ciò che consideri esseri senzienti e ciò che consideri esseri
insenzienti, come la terra, l'aria, il fuoco e l'acqua è solo uno.
4. Il buono, che deriva dal tuo considerare tutto come uno, non può
aversi considerando ciascuno come separato dall'altro. Perciò tutto è uno.
5. La conoscenza dell'unità del tutto è bene per te ed anche bene per
gli altri. Perciò tutto è uno.
6. Colui che vede "Io sono separato", "tu sei separato", "egli è
separato" e così via, agisce in un modo per sé e in un altro modo
verso gli altri. Egli non può, così facendo, aiutare. Il pensiero "io
sono separato, gli altri sono separati" , è il seme da cui cresce
l'albero delle differenti azioni in relazione alle differenti persone.
Come può esserci un venir meno della rettitudine per una persona che
conosce l'unità di sé stesso con gli altri? Per quanto il germe della
differenziazione persiste, persino inconsapevolmente, l'albero delle
differenti azioni fiorirà . Perciò abbandona le differenziazioni.
Tutto è uno. [vai alla pagina]

Logos e Brahman: raffronto tra il pensiero di Eraclito e le dottrine indiane

Gli studiosi sono, per lo più, d'accordo sul valore che ha in Eraclito il termine Logos da un punto di vista generale; ma le opinioni divergono, quando si scenda al particolare e si debba spiegare in quali rapporti esso si trovi con determinati concetti espressi dal filosofo che, si comprende bene, debbono essergli collegati [...]

Con il cambiamento di una sola parola muta profondamente il valore ed il significato dei tre frammenti. Il filosofo non ci parla, in forma misteriosa, di una cosa non facilmente identificabile, ma dice chiaramente: l'Uno. E poiché questo Uno è tutte le cose (fr. 50), poiché questo Uno rappresenta la gloria eterna (fr. 29) ed in esso s'identificano i contrari (fr. 57), non abbiamo difficoltà a riconoscere quell'entità metafisica ch'è al centro della speculazione eraclitea, presente in tutti gli esseri ed in tutte le cose e realtà spirituale di ciascuno di noi. [vai alla pagina]

 

Aggiornamenti del 2/08/3005

Sri AnandaMayi Ma

-antologia di discorsi-

[...]Lui solo È – perciò la questione di accettare o rifiutare non si pone. Ha mai cominciato ad esistere, perché si debba accettarLo? Egli non è mai nato. Secondo un certo punto di vista è vero che questo mondo non esiste, che la Verità si trova eliminando nome e forma. D’altro canto, nome e forma sono costituiti dall’akshara*, dall’indistruttibile; ma, in essenza, Quello è Verità. L’apparizione del mondo fenomenico (dovuta ad una percezione erronea) e la sua scomparsa (dovuta alla giusta Conoscenza) sono in definitiva la stessa cosa: sono entrambe Lui. Non si tratta dunque di correggere un errore; c’è solo Lui, l’Unica Base di tutto. L’errore di pensare che esista l’errore va sradicato, avendo Lui come meta. Parlare in questo modo serve solo ad aiutare qualcuno a comprendere. [Vai alla Pagina]

Biografia di Patañjali

Di Patañjali conosciamo molto poco. Anche i dettagli più importanti della sua biografia sono oggetto di disputa e del poco che sappiamo, quasi tutto si confonde con la leggenda.

Da un millennio si discute riguardo alle date della nascita e della vita di Patañjali. Alcuni autori suggeriscono che sia vissuto nel quarto secolo prima di Cristo, mentre altri insistono che sia vissuto nel sesto secolo d.C.. La ragione di questa forte divergenza nelle possibili date è la tradizione, comune a quel tempo (esisteva anche nell’antica Grecia e crea ancora enormi problemi agli storici), di attribuire ogni saggia affermazione, a qualcuno gia noto per il suo grande valore. Al fine di rendere più accettabili e autorevoli i propri contributi, gli autori successivi furono lieti di concedere credito alle affermazioni attribuite ai loro illustri predecessori, che acquisirono pertanto una smisurata longevità. Di fronte a tale evidenza il meglio che si può fare adesso è di dar credito alle più probabili date della nascita e della morte di Patañjali. Dal momento che l’opera più nota di Patañjali, gli Yoga Sutra, si presenta in forma di lucidi aforismi, la data più probabile cade tra il quarto e il secondo secolo prima di Cristo. E’ infatti attorno a tale epoca che lo stile degli aforismi, non solo ebbe la sua massima diffusione, ma  raggiunse probabilmente il suo più alto livello stilistico. L’opera di Patañjali è largamente riconosciuta come l’esempio più raffinato nella tecnica dei sutra. La data più probabile, secolo più, secolo meno, oscilla attorno al 250 a.C.. [Leggi l'articolo]

 

Aggiornamenti del 26/2/2005

Isavasya Upanishad
Om! Quello è infinito, questo è infinito, dall'infinito proviene l'infinito. Se si toglie infinito all'infinito, ciò che rimane  è sempre infinito. Om! Pace! Pace! Pace!

1. OM! Tutto questo è permeato dal Sè, ovunque si muova nell'universo. 
Attraverso la rinuncia proteggi te stesso. Non desiderare la ricchezza di altri.

2. Chi opera il Karma in questo mondo può desiderare di vivere cento anni, poichè tale azione non lega l'agente. 
Non vi è altra via che questa. [... vai al testo completo]

 

Aggiornamenti del 23/2/2005

 

Sri Appayya Dikshita 

Nella discendenza dei sapta rishi, ci sono stati nella tradizione indiana numerosi capifamiglia, spiritualmente molto elevati. Uno di essi è stato Shri Appayya Dikshidar (1520 - 1593).

Da autentico advaitin quale egli era, non vedeva alcuna differenza nelle diverse manifestazioni del Supremo Assoluto. Arginando il flusso degli attacchi dei Vaishnava avvenuto durante il secolo precedente, una delle missioni della sua vita fu quella di riconciliare i vari credo, i culti e le diverse filosofie. Non credeva che le interpretazioni contrastanti tra Veda e Purana fossero interamente sbagliate. Diceva: ‘na sUtrANAm arthAntaram-api bhavad-varyam-ucitaM’  (Chi può impedire le differenti interpretazioni quando i sutra stessi possono essere letti con significato diverso?). Tale era la sua tolleranza verso le varie religioni ed il suo ardente desiderio per la riconciliazione delle correnti filosofiche. Scrisse il ‘Chatur-mata-sara’ per illustrare il pensiero filosofico delle quattro principali scuole di interpretazione del Brahmasutra. [vai all'articolo]

 

Letture a cura dell' "Oxford Centre for Hindu Studies" sulla filosofia Advaita:

Teoria e pratica dell'Advaita

Epistemologia Advaita

Il processo di cognizione

Queste lezioni si sono tenute presso Michaelmas Term (Ott.-Dic. 2003). Il loro scopo è quello di introdurre i principi basilari dell’Advaita da Gaudapada, attraverso Sankara, fino agli Advaitin dei nostri giorni. Esaminano gli aspetti filosofici dell’Advaita, il suo arricchimento attraverso un dialogo produttivo con altre scuole e anche il suo impatto sulla società. Queste lezioni sono destinate a studenti di Filosofia Indiana, di Teologia e Religione e non richiedono una conoscenza approfondita delle scritture Indiane. Possono avere particolare interesse anche per gli studenti di Indologia e di Sanskrito.

 

Aggiornamenti del 7/06/2004:

All'interno della sezione Testi e Filosofi, è stata aggiornata la pagina relativa alla "Via Regale " di Patanjali con un estratto dall' Introduzione allo Yoga Darshana di Raphael. E' presente inoltre un collegamento esterno ad una versione on line del testo dello Yoga Sutra.

10/05/2004:

Online la nuova versione del sito. Abbiamo cercato di offrire il maggior numero di informazioni storiche, bibliografiche e concettuali, basandoci sui testi originali e raccogliendo materiale utile dalla rete. Il sito resta un progetto "in progress", che continuerà a proporre nuove traduzioni, testi e commenti ai visitatori. I successivi aggiornamenti saranno segnalati in questa pagina e attraverso la Newsletter Vidya Bharata.

E' stata avviata la sezione "Testi e filosofi" dove si possono trovare alcune notizie storiche e il profilo dei principali protagonisti e dei testi che hanno fondato la scuola Advaita Vedanta. La sezione verrà completata nei prossimi mesi, anche con elementi di correnti filosofiche complementari e parallele.

La sezione "Concetti generali" offre alcuni testi originali, a disposizione dei lettori,  per avvicinarsi al linguaggio e ai grandi temi dell'Advaita, direttamente dalle parole dei Maestri antichi e contemporanei. 

"Satsangha" è invece nata per ospitare i commenti ai testi, che saranno affidati agli iscritti alla Mailing List Advaita Vedanta. 

Alcuni documenti, citati e collegati alle varie sezioni, sono presenti nella versione inglese e raccolti in una sezione a parte (senza grafica), in attesa di essere tradotti. Le traduzioni che ne seguiranno, verranno segnalate in questa pagina e collegate agli argomenti di riferimento.

 

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