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Concetti generali > Meditare l'Assoluto:

 


Brahmanjanavalee

Il canto della Conoscenza suprema

di Sri Adi Sankara


1. Privo di attaccamenti, privo di legami, indipendente io sono, sempre; della natura eterna dell'Essere Coscienza Beatitudine io sono; io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
2. Eterno, sempre puro, da tutto emancipato io sono, l'assenza di forma è la mia sola forma; pervado l'intera natura, omogenea massa di Beatitudine io sono: Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
3. Eterno, senza difetti, senza forma, irriducibile io sono, della natura della Suprema Beatitudine io sono: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
4. Io sono della natura della pura Consapevolezza e gioisco del mio stesso Sé; io sono della natura della Beatitudine ininterrotta: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
5. Io sono della natura della luce interiore dell'intelligenza; io sono la pace che si estende al di là della natura; io sono della sostanza della Beatitudine che abita ogni luogo: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
6. Io sono la Suprema Verità che si dispiega oltre tutte le verità relative. Io sono Shiva il Supremo sempre oltre il velo dell'illusione; io sono la Luce Suprema: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
7. Io sono differente dalla molteplicità dei nomi e delle forme: solo la pura conoscenza è la mia forma: io sono indistruttibile; io sono per natura gioioso: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
8. Mai sono affetto dall'illusione o dai suoi effetti, quali il corpo e il resto; io sono della forma dell'auto-luminosità: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
9. Io sono privo delle tre qualità mortali (Guna); io sono il Testimone dello stesso Creatore; io sono della forma della Beatitudine infinita: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
10. Io sono della forma del Reggitore Interno; come un incudine, immutabile e che tutto pervade. Io sono il Testimone di ogni cosa. Io sono nella mia vera natura (niente altro che il Supremo Sé). Io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
11. Io sono il Testimone di tutte le coppie di opposti esistenti in natura; immobile, permanente, nella mia forma. Io sono il Testimone Eterno di tutto quello che muta. Io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
12. Io sono massa piena di Consapevolezza e di conoscenza; io non sono mai agente, non sono neppure il fruitore: io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
13. Nella mia vera natura, non ho bisogno di altro fondamento o supporto o sostrato, ma allo stesso tempo io sono il fondamento, il supporto e il sostrato per tutti gli esseri e le cose (tutti i nomi e le forme); sono di natura pago di me stesso, soddisfatto (poiché in me ogni desiderio è appagato): io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
14. Io sono al di là della triplice sofferenza (soggettiva, fenomenica e cosmica); sono differente dai tre involucri individuali (il corpo grossolano, il corpo sottile e il corpo causale); io sono il testimone dei tre stati (la veglia, il sogno, il sonno profondo): io sono Quello. Quello sono io, il fattore irriducibile, immortale, senza fine.
15. Esistono solo due cose nell'universo (tutte le cose possono essere ricondotte all'interno di queste due principali): il "soggetto" e l'"oggetto" (la cosa fruita e il fruitore, la cosa esperita e lo sperimentatore, o la cosa veduta e l'osservatore) e sono tra loro opposte. Di esse il "soggetto" (brahman) è il fruitore e lo sperimentatore, o l'osservatore e l'"oggetto" è semplice illusione; questo afferma il Vedanta.
16. Attraverso la conoscenza e la ripetuta discriminazione si realizza di essere niente altro che il "Testimone". Cosicché, colui che è stabilito nell'"Io sono la consapevolezza testimone" è l'uomo liberato e saggio. Questo afferma il Vedanta.
17. Un vaso o un muro sono in essenza niente altro che l'argilla in cui sono stati modellati. Allo stesso modo, l'intero universo degli oggetti fenomenici non è altro che la Suprema Verità, così afferma il Vedanta.
18. Brahman è la Verità, l'universo fenomenico delle cose e degli esseri è illusorio, e la percezione egocentrica della separatezza (jiva) è in se stessa niente altro che Brahman. Quello con cui questa Verità è 
conosciuta è la realissima scienza, la Scienza delle scienze, questo afferma il Vedanta.
19. Internamente io sono Luce, esternamente io sono luce, nel profondo di me stesso io sono Luce, al di là dell'Eterno, al di là... Luce della luce, l'auto-risplendente luminosità, la Luce del Sé... io sono Shiva... io sono 
Benevolenza (poiché in me non sono le sofferenze o i limiti della vita). io sono Quello: io sono Quello.

[tradotto da: http://www.svbf.org/sringeri/journal/vol4no1/brahma.pdf]


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