
Istruzioni
agli aspiranti
di Sri
Adi Sankara
1. Studia le scritture (Veda
e Upanisad) sempre. Osserva i doveri prescritti in esse. Attraverso di
essi onora Dio. Distogli la mente dal desiderare i frutti delle azioni.
Liberati dal pensiero delle azioni peccaminose. Considera la
felicità mondana come fonte di dolore. Sviluppa amore verso il tuo stesso
Sé. Abbandona (l'attaccamento a) la tua casa il prima possibile.
2. Cerca la compagnia di
uomini buoni. Sviluppa una salda fede in Dio. Con determinazioni acquisisci
la pace della mente e vai avanti. Abbandona le azioni egoiche il prima
possibile. Avvicina un uomo saggio che conosca le scritture. Venera ogni
giorno i suoi sandali. Prega per la conoscenza del Brahman simboleggiato
dalla sacra sillaba '"AUM". Ascolta le sentenze filosofiche delle Upanisad.
3. Esplora il significato
dei Mantra del Vedanta. Prendi rifugio per te stesso nelle visioni
riportate dai Veda. Mantieniti incontaminato dalle discussioni inutili.
Rifletti sulle conclusioni logiche accettate dai Veda. Assumi più che
puoi l'attitudine di colui che dice :"Io sono Brahman".
Abbandona totalmente l'orgoglio. Smetti di pensare il corpo come il Sé.
Non discutere con gli eruditi.
4. Occupati delle sofferenze
di chi ha fame; ingerisci ogni giorno la carità come un medicinale. Non mendicare per un pasto appetitoso. Sii soddisfatto di quello
che il destino ti concede. Sopporta il caldo e freddo come le altre coppie
di opposti. Non indulgere in parole inutili. Sviluppa indifferenza e
imparzialità. Ignora
la gentilezza quanto la crudeltà.
5.
Siediti in solitudine. Concentra la tua mente sul Brahman Supremo. Percepisci ovunque
il Sé che tutto pervade. Vedi questo mondo come illusorio. Lascia che le
tue azioni passate siano concluse. Nella fermezza della conoscenza,
distaccati dalle azioni compiute nel passato e dal quelle future. Supera il
frutto del Prarabdha karma (il karma che ha iniziato a produrre frutti)
che sperimenti oggi.
Dopo tutto questo, identifica il tuo stesso Sè con il Parabrahman (il
Brahman Supremo, senza attributi) e resta in quello stato.
[tradotto
dalle versioni inglesi: http://www.kamakoti.org/
e
http://www.svbf.org/sringeri/journal/vol1no2/ashtottara.html
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