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- Asram Vidya
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> Libri Advaita
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>> Oltre la danza di Siva
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>> Uttaragita
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>> Vivekacudamani
>> Aparoksanubhuti
>> Opere Minori di Sankara
>> Upadesasahasri
>> Vedantasara
>> La Via metafisica
>> Il Sentiero della Non-dualità
>> Sankara e
il Vedanta
>> Kevaladvaitavada
>> Divina fonte di ispirazione
>> L'appello dell'Acarya
>> L'uomo alla ricerca
dell'immortalità
- Pitagorici
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Tradizione
orientale
La Tradizione indù, nel suo complesso, è essenzialmente
fondata sui Veda, parola che significa Conoscenza tradizionale per
eccellenza e Scienza Sacra. Le diverse concezioni metafisiche e
cosmologiche dell'India sono sviluppi, "punti di vista"
(darsana), per nulla incompatibili, dell'unica dottrina costituita
dai Veda, principio e fondamento di tutti i Rami derivati.
Vedanta
Advaita
Il Vedanta Advaita è metafisica tradizionale e come tale
s'interessa di ciò che è "al di là della
Fisica", della Natura, delle forme grossolane e sottili, del
sostanziale, dell'Uno stesso principiale, del Dio-persona; al di
là dell'oggettivo e del soggettivo, al di là di ogni
possibile polarità.
Ciò implica che il Vedanta Advaita porta all'Assoluto inqualificato,
alla Costante, all'Infinito, al Non-Essere in quanto puro e unico
Essere, all'Incondizionato, all'Uno-senza-secondo. Da ciò
si può dedurre che tale dottrina implica l'esclusione di
ogni forma di panteismo, immanentismo e psichismo.
Ultime
Pubblicazioni:
Brahmasutra
con il commento di Raphael
Il Brahmasutra,
vista l’enorme importanza dell’opera, è stato commentato
da molti Maestri realizzati, da eruditi, ricercatori culturali, ecc.
Questi commentatori hanno interpretato il testo da diversi punti di
vista, secondo il loro bagaglio culturale, spirituale o
semplicemente eruditivo.
Così ci si trova di fronte a una interpretazione teistica,
ritualistica, advaita, ecc. oramai codificate per cui non è facile
discostarsi.
È capitato anche che alcuni termini sono stati alterati o
modificati per venire incontro alle proprie esigenze interpretative.
Si può citare qualche nome di commentatori degni di rilievo, tra i
tanti altrettanto validi: Ramanuja, Madhva, Nimbarka, Vallabha,
Srinivasa, Bhaskara, Baladeva, ecc.
Uno dei più significativi e profondi commentatori è stato
senz’altro Shankaracharya che ha dato, dalla prospettiva del
Brahman nirguna, un contributo notevole sotto l’aspetto
filosofico-metafisico, condividendo
l’esposizione del Maestro Badarayana.
Raphael ha dato, in certi punti, qualche riferimento alla Tradizione
occidentale, mettendo in rilievo che la Verità metafisica è una,
mentre le
verità del mondo sensibile sono molteplici.
Qualche volta si è anche dilungato su alcuni aspetti della Dottrina
perché il Brahmasutra conteneva già in embrione quel problema.
D’altra
parte, l’opera è scritta in sutra molto sintetici, per cui alcuni
di essi, di
una certa importanza, possono essere sviluppati rimanendo comunque
nell’ambito del pensiero di Badarayana e di conseguenza della
Tradizione
vedanta; inoltre, ciò risulta rilevante per i ricercatori
occidentali che per la prima volta si accostano a quest’opera
fondamentale del Vedanta.
Coloro the vogliono approfondire la tematica in questione possono
consultare l’ampio, approfondito e completo bhasya (commentario)
di
Sankaracarya, codificatore del Vedanta advaita, pubblicato dalle
Edizioni
Asram Vidya. Il presente lavoro può cosi rappresentare un semplice
studio preliminare a quello.
L’opera pubblicata dalle Edizioni
Asram Vidya, che ha in catalogo anche la medesima
opera col commento di Shankaracharya è stata pubblicata nel mese di
Aprile 2005 ed è in vendita nelle
librerie a 24 Euro.
tratto da: Periodico
Vidya Bharata - Nº 8 - Giugno 2005
PRASNA
UPANISAD con il commento di SANKARA
La Prasna
Upanisad appartiene all'Atharva Veda, e deve il suo
nome ai "Quesiti" (prasna) rivolti al rsi
Pippalada da sei saggi già conoscitori del Brahman
non-supremo o qualificato (saguna) e sospinti da una
istanza realizzativa per il Brahman supremo o
non-qualificato (nirguna). I Quesiti riguardano prima
alcuni aspetti relativi alla manifestazione, quindi al divenire
ciclico, e poi affrontando problematiche di ordine metafisico o
dell'Essere che è e non diviene.
Il Primo Quesito
riguarda l'origine delle creature viventi; il saggio indica in
Prajapati, il Signore delle creature, il principio da cui
originano tutte le cose; accenna anche alle due Vie postume e alle
qualificazioni necessarie per accedervi. Nel secondo Quesito
si elogia l'atman, nella forma del prana, quale
aspetto riflesso che permea la totalità, dal piano individuale
sino all'unicersale. L' Upanisad assimila il prana
a vari enti, dal semplice soffio vitale ai deva fino a Prajapati,
"il Signore degli esseri creati" e allo stesso Sè.
Nel Terzo
Quesito vengono trattati e approfonditi gli argomenti
inerenti al prana: origine, modalità di accesso nel
corpo, suddivisione e permanenza nel veicolo, via per la
quale avviene il distacco alla dipartita.
Nel Quarto
Quesito, esaurita la trattazione di ciò che appartiene al
divenire ciclico ed è oggetto della conoscenza non-suprema (aparavidya)
si perviene alla esposizione del Purusa quale Principio
trascendente, supremo e assoluto da cui tutto discende e in cui
tutto si riassorbe.
Il Quinto
Quesito, tratta della meditazione sulla sillaba sacra Om
composta delle tre misure A, U, M, corrispondenti rispettivamente
agli stati di veglia, sogno e sonno profondo nella coscienza
individuale e alla totalità grosolana, sottile e causale in
relazione all'esistenza universale.
Il Sesto
Quesito tratta del Purusa "dalle sedici
parti", cioè del Brahman che, riflettendosi in ogni
essere come jivatma o "sè vivente", appare
come se possedesse le sedici funzioni individuali quali ulteriori
aspetti progressivamente diversificati di tale principio-riflesso
di coscienza.
La Prasna,
Upanisad, presenta sia dei motivi psicologici e meditativi
sia delle tecniche che si ritrovano nello Yoga classico
di Patanjali, ma nello stesso tempo afferma con le semplici parole
del rsi Pippalada la Non-dualità dell'Essere supremo:
" Ecco quanto conosco su questo Brahman supremo: non
vi è nulla che Lo trascende".
Nonostante la sua
coincisione, l'Upanisad comprende tutta la dottrina e
offre una istruzione realizzativa completa.
Il commento di
Sankara è volto a dissipare ogni possibile dubbio eliminando
qualsiasi controversia, che possa scaturire da una inesatta
interpretazione. Egli intende mettere in luce la Realtà ultima
quale Non-dualità (advaita) che è ripetutamente
espressa nelle Upanisad come la natura stessa del Brahman.
EDIZIONE ASRAM VIDYA
ANNO 2004
Euro 14,00
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