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Libraria
La
Collana Vidya Bharata presenta le opere pertinenti
i Filosofi-Maestri dell'India moderna, specialmente quelli di chiara
connotazione advaita, insieme ai testi che riteniamo utili per un
approfondimento della Tradizione metafisica e quei sentieri, anche
di conoscenza, che possono, se percorsi con le debite qualificazioni,
condurre alla Conoscenza tradizionale.
>Libri
Pubblicati:
- Il Vangelo di Ramana Maharshi
- Satya Sai Baba e il Vedanta Advaita
DIALOGO dISTRUZIONE
In XVIII capitoli a più voci, presenta un Vedanta pratico: nei primi tre capitoli si affrontano
l'insegnamento, gli istruttori e i gruppi spirituali; il quarto verte sulle
regole e nei quattro successivi trovano spazio l'amore e la pratica spirituale. Nel cap. IX, il
dialogo si sposta sull'erudizione e sulla filosofia dell'essere. Il successivo affronta le crisi
ed il dolore. Nel capitolo XI c'è il confronto fra la vita di coppia e la spiritualità. Nei tre
seguenti, le domande vertono sui gruppi, sul dharma, sui Maestri, sulla Tradizione unica, sulla
creazione. Il cap. XV tratta il rapporto fra discepolo e Maestro, mentre il successivo affronta i
culti e le diverse vie tradizionali. Negli ultimi due capitoli, si confrontano l'erudizione
con la conoscenza e l'essere con il divenire.
Il linguaggio, semplice e moderno, rende il libro facilmente fruibile per chi
voglia approfondire le pratiche di autoconoscenza e anche per chi cerchi un primo
approccio alla Tradizione unica universale.
AVADHUTAGITA
L'Avadhutagita di Dattatreya espone il sentiero della Conoscenza nella sua accezione
tradizionale: quella Dottrina della Realtà non duale che è la radice del mondo
Occidentale.
L'insegnamento di Dattatreya non è per coloro che confondono la luna con il dito
che la indica; ogni sua affermazione distoglie il discepolo qualificato dal fenomenico
e lo inizia alla trascendenza - delle polarità, delle percezioni, della egoità.
L'Avadhuta si compone di 271 sutra raccolti in 8 capitoli. Nei primi tre
capitoli, intitolati "Autoconoscenza", vengono negate le argomentazioni filosofiche e religiose dei
darsana, dei culti e degli yoga, affermando l'esistenza del solo Reale. Nel quarto
capitolo intitolato "Determinazione della natura vera" nega ogni possibilità di divenire nel Reale.
Nel quinto capitolo, "Lungimiranza stessa", Dattatreya afferma la piena identità fra il
Reale e il discepolo. Nel sesto capitolo, "Liberazione", in 27 sutra espone una traccia per
l'aspirante qualificato. Il settimo e l'ottavo capitolo, "Autoconoscenza", parlano della
natura dell'Avadhuta e del significato del suo nome.
Con l'ausilio del commento di Bodhananda, delle parole di Raphael, delle Upanisad e di
altri, l'Avadhutagita mostra l'unità della Tradizione metafisica unica, senza separazioni e
contrapposizioni, per coloro che vogliano compartecipare nella medesima Unità.
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